Nascere che fatica, una storia come tante. Gorilla cucciolo

Nascere, che fatica

La mia storia come tante inizia quando la mia buffa e malconcia testolina, si accinge ad uscire dal corpo della mia povera mamma. Lei, sopravvissuta dopo più di 10 ore di travaglio. Una vera e propria forza della natura.
Io, con un viso a dir poco provato, dopo aver lanciato un urlo che tutto preannunciava fuorché la nascita di un neonato, nacqui e basta.

Sembravo un mostriciattolo schiacciato dalla fatica, tant’è vero che le prime parole di una signora appena mi vide furono: ”mamma mia, quant’è brutto!”

Pensai tra me, “iniziamo bene. Ma chi è questa e come si permette? Non lo sa che lì dentro c’è stata una lotta all’ultimo sangue con il travaglio?”

Più tardi, venni a scoprire che la simpatica donna sarebbe stata la mia nonna. Bel ringraziamento, dopo essere venuti al mondo.

Nascere che fatica, una storia come tante. Strade di Napoli.

Da lì in poi, la strada è stata un susseguirsi di salite, discese, rettilinei, curve, dossi, cunette e fossi. Insomma, un po come lo stato attuale delle strade di Napoli e provincia.

Una storia come tante, iniziò così.